L’ora che non c’è: quella dedicata all’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado

Introdotta nella scuola statale da Aldo Moro, nel 1958 l’educazione civica è
diventata materia curricolare, subendo negli anni trasformazioni continue
nell’intitolazione, nei contenuti e nella collocazione.

Prevista attualmente dalle Indicazioni nazionali per le scuole di ogni
ordine e grado come uno degli assi e dei terreni comuni della formazione di
base, l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione è però rimasto come una
mera appendice alla materia dedicata alla storia e, infatti, i testi sono
solo “consigliati” dagli insegnanti. Se Aldo Moro chiedeva di «trovare senza
indugio un adeguato posto nel quadro didattico della scuola… al fine di
rendere consapevole la nuova generazione delle raggiunte conquiste morali e
sociali che costituiscono ormai sacri retaggio del popolo italiano», Luigi
Sturzo avvertiva: «Se (la Costituzione) cade dal cuore del popolo… se non
entra nella coscienza nazionale, anche attraverso l’insegnamento e
l’educazione scolastica, verrà a mancare il terreno sul quale sono
fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà». E’, quindi,
di innegabile importanza che la Carta Costituzionale venga sistematicamente
insegnata e analizzata nelle scuole italiane, per offrire ai giovani un
quadro di riferimento indispensabile per costruire il loro futuro di
cittadini, consapevoli sia dei propri diritti che dei propri doveri.

E’ solo così che può nascere una vera e diffusa coscienza civile della cosa
comune: è così che nasce il senso di Nazione e di Stato.

Un’altra ora che non c’è e che ci dovrebbe essere: la formazione civile

La consapevolezza di vivere in una società intrisa di individualismo a
tratti anche narcisistico-patologico, induce a riflettere sull’importanza di
diffondere fin dai primi anni di vita dei bambini informazioni utili ad
innescare meccanismi di solidarietà ma prima di tutto di rispetto anche
degli altri.

E’ per questi motivi che l’Associazione Democratici e Socialisti intende
proporre che nelle scuole di ogni ordine e grado vengano affrontati in modo
adeguato e costante i temi riconducibili alla violenza psicologica:
bullismo, violenza domestica ecc; la «formazione civile» dovrebbe educare la
personalità dei ragazzi in tutte le dimensioni. E tale formazione risulta
connessa all’educazione civica ed alla nostra Costituzione che «….è un
documento ampio e completo, tutela i nostri diritti e l’ambiente, le
istituzioni e la salute».

La diplomazia commerciale: il galateo professionale un’occasione di crescita e di sviluppo

L’associazione Democratici e Socialisti si propone di progettare e
realizzare iniziative, anche di tipo formativo, al fine di sviluppare
rapporti di collaborazione e partnership istituzionale tra le Ambasciate, i
Ministeri, le Regioni e gli Enti Locali relativamente alla tematica
dell’internazionalizzazione, coinvolgendo imprese private e le
associazioni più attive nei rapporti economici e commerciali con l’estero.
In un’epoca caratterizzata dalla globalizzazione diventa sempre più
impellente la necessità di trasferire alle piccole e micro imprese ed alle
varie associazioni la cultura della diplomazia commerciale e ciò anche
mediante l’organizzazione di incontri culturali informativi e formativi
che possano dotare i vari soggetti di strumenti personali e logistici
adeguati ad affrontare i mercati internazionali. La finalità a cui
l’Associazione Democratici e Socialisti propende è quella di favorire il
sinergico e necessario interscambio tra le istituzioni e i soggetti privati
in modo da poter concretamente perseguire una politica di diplomazia
commerciale più consapevole, mirata e diffusa.

Da subito l’Associazione metterà in atto azioni concrete utilizzando anche
strumenti già in essere, tra cui quelli offerti da SIMEST, la cui
conoscenza risulta essere però allo stato attuale ancora piuttosto scarsa.
In un’epoca che tende a esasperare la competizione avvertiamo la necessità
di attivare alcuni circoli virtuosi che possano consentire ai piccoli
imprenditori che hanno fatto grande l’Italia di acquisire maggiori
conoscenze e competenze e, soprattutto, di comprendere la necessità di fare
rete in modo da imparare sempre di più a cooperare e condividere per poter
competere in uno scenario globale.

Ciò non significa piegarsi alle logiche della “globalizzazione senza
diritti”, ma vuole inaugurare un nuovo progetto economico-sociale dove, alle
ragioni del mercato globale, siano affiancate le grandi conquiste sociali e
di equità del ‘900, dando loro nuova linfa e slancio nel nuovo mercato
globale.

“Eredi non reduci”

Roberto Nativi

di Roberto Nativi

Da sempre sono stato un socialista, e anche se ormai in questo Paese le ragioni dell’appartenenza hanno lasciato il posto alle ragioni della “praticità” in virtù di una crisi economica che non lascia più spazio ai sogni, ritengo ancora che gli ideali portati avanti dal Psi (ormai consegnato alla storia) e da quell’aerea siano più che mai vivi e necessari nel nostro Paese. Mettere al centro “la persona” è un dovere morale, perché prima ancora di essere cittadini, siamo essere umani.
Le ragioni dell’appartenenza hanno lasciato il posto da tempo alle logiche del pragmatismo in virtù di una crisi economica che non lascia più spazio ai sogni. Essere socialisti oggi, dirsi erede della grande storia del Psi può sembrare anacronistico. Ma proprio oggi invece, oggi che le grandi visioni sembrano scomparse occorre tornare a fare squadra e a credere nella possibilità di un futuro migliore da costruire secondo l’ideale che non si può lasciare il mercato libero di agire e di creare diseguaglianze senza il dovuto contrappeso dei sostegni sociali.
Lo sviluppo non può passare solo dalla mera ragione economica, ma deve puntare soprattutto alla valorizzazione del Merito e l’ascolto del Bisogno proponendo soluzioni pratiche e reali.
Non viviamo di sogni, e sappiamo benissimo che il Paese verte in una situazione di grave difficoltà, e serve essere anche lucidi e razionali, ma quando 1.085.000 famiglie sono senza reddito su 17.000.000, bisogna fermarsi a riflettere su cosa possiamo fare per cambiare questa società, su cosa far leva.
L’Europa, deve superare la mera unione economica monetaria e diventare l’Europa dei Popoli, come sempre auspicato anche da Spinelli a Ventotene. Va in questo senso la proposta dell’elezione diretta del Presidente della Commissione Europea da parte dei cittadini, ma di certo non basta .
Da cosa ripartire? Da noi stessi e da 2 principi giustizia sociale e libertà “un uomo senza giustizia sociale e senza soldi può essere libero di fatto, ma in realtà è libero solo di bestemmiare” diceva Sandro Pertini, solo riavvicinando i cittadini al senso di Stato e all’importanza di un impegno anche in politica, riusciremo a rimettere in moto questo Paese e l’Europa, utilizzando una parola semplice, ma molto difficile da realizzare “INSIEME”.
Con questo spirito abbiamo creato una associazione “ D&S Democratici & Socialisti per” con tanti amici proprio per dare mano a questa “rivoluzione” che ora più che mai va aiutata e supportata, tornando coinvolgere persone che da tempo avevano abbandonato la politica perché delusi.
La “volontà” di cambiare e l’impegno dei tanti volontari, sta generando un entusiasmo che ha superato ogni più rosea aspettativa.
L’associazione, fatta da iscritti al Pd e non, ha deciso di appoggiare la candidatura di Matteo Renzi alla Segreteria del PD, perché vede in lui l’ uomo politico che ha un progetto per questo Paese, che non sia “contro qualcuno” ma per “fare qualcosa”e vede nel PD l’unico partito realmente democratico in cui tanti militanti lottano si confrontano e dibattano per cambiare questo Paese “INSIEME”.
Per noi nel PD la voce socialista deve assumere sempre più importanza per tenere ancorata ai valori della socialdemocrazia la sinistra italiana e per questo si proponevi :
• Abbassare i costi della politica, mettendo il limite dei 2 mandati rendendo la politica un servizio e non una professione
• snellire i procedimenti amministrativi che in molti casi impediscono alo sviluppo della creatività, da sempre caratteristica fondante del nostro Paese;
• cancellare enti inutili e destinare i risparmi i ricavati a bisogni sociali (reddito di cittadinanza, asili, assistenza ad anziani e disabili)
• abbassare il numero dei parlamentari;
• semplificare il regime fiscale ;
• creare le possibilità per una vera redistribuzione del reddito tornando a dare voce alla classe media fatta dalle micro aziende PMI, partite IVA e lavoratori privati;
• ridare dignità e centralità al dipendente pubblico che deve essere il perno della gestione del Paese, che possa finalmente tornare a sentirsi onorato di servire il proprio Paese;
• creare sgravi per aziende a capitale italiano dando la possibilità di competere sul mercato economico mondiale;
• puntare sul terzo settore e i servizi, soprattutto in ottica di rilancio occupazionale.
Chi da anni combatte per far tornare l’Italia un Paese moderno e vivo, non può che combattere perché tutto questo accada.
Noi ci stiamo provando e ci crediamo e sono certo che questa volta possiamo davvero arrivare a quel cambiamento che da anni ognuno vuole, ma che si può ottenere solo se ci si impegna insieme.
Un partito che si pone a sinistra oggi deve soprattutto restituire DIGNITA’: dignità ai lavoratori, dignità alle donne, dignità agli immigrati , dignità alle istituzioni. E deve dare SPERANZA: speranza ai giovani, speranza alle imprese, speranza ai bambini. Dignità e speranza, non a caso lo stesso acronimo D&S di Democratici e Socialisti.

 

SPINTA INNOVATIVA E RIFORMISTA DI RENZI UNICA FORZA IN GRADO DI FERMARE IL POPULISMO GRILLINO

di Roberto Nativi

“I dati che continuano ad arrivare dai circoli del Pd confermano che la mozione congressuale di Renzi è la ricetta giusta per ridare entusiasmo, unità e coesione non solo a un partito ancora scosso dalla scissione, ma a tutto il popolo del centrosinistra: sono la limpida dimostrazione che la spinta innovativa e riformista portata avanti dall’ex premier è più forte che mai. Noi Democratici & Socialisti siamo convinti che questa forza sarà l’unica in grado di fermare l’avanzata del populismo grillino e di battere le destre e i nazionalismi che camminano sullo stesso solco tracciato in questi anni dai Cinquestelle. Un solco che può portare allo sfascio il Paese”.

Con Renzi la persona al centro

Roberto Nativi

di Roberto Nativi

“Negli ultimi anni in Italia la voce socialista e’ mancata di forza e incisività non riuscendo ad incanalare verso valori giusti le grandi trasformazioni del nostro Paese. Il compito dei Democratici & Socialisti e’ riportare questi valori al centro della politica attraverso nuovi modelli economici che pongano al centro la persona. Vogliamo un’economia espansiva, non austera, ridistributiva con un prelievo fiscale giusto. Anche l’adesione del PD al Partito del Socialismo Europeo ha creato la condizione per l’unita’ dei riformisti e per riportare gli ideali socialisti al centro del dibattito politico”. Lo dice Roberto Nativi, Coordinatore Democratici & Socialisti per Matteo Renzi. “E’ in questo contesto- aggiunge- che l’associazione nazionale ” Democratici & Socialisti per” nasce e lo fa grazie a persone iscritte al PD e non. Si tratta di un’area culturale, di un modo di pensare, che certo non ha la volontà di creare correnti, ma vuole realizzare un laboratorio di libero pensiero che ponga al centro la persona, i valori della giustizia, dell’equità e del riformismo e che vede in Matteo Renzi la figura di riferimento per dare un vero cambio di rotta all’Italia”.

Io voto Matteo Renzi perché sono Democratico e Socialista

Stefano Mazzetti Democratici & Socialisti per

di Stefano Mazzetti (Sindaco di Sasso Marconi (BO) e Vice Coordinatore Nazionale Democratici & Socialisti)

“Io voto Matteo Renzi perché sono Democratico e Socialista e credo nei valori di giustizia ed equità che quelle parole significano.

Voto Matteo Renzi perché è colui il quale ha interpretato veramente lo spirito con cui è stato concepito il Partito Democratico: un mix di culture progressiste, capaci di capire le necessità e le nuove sfide del tempo in cui siamo e di governarlo, che guarda al futuro con ottimismo ma senso della realtà, che pensa che merito e bisogno possano convivere insieme.
Voto Matteo Renzi perché è stato l’unico segretario che ha fatto aderire il PD al PSE ed e’ portatore di quella politica delle riforme che è nel Dna di un vero partito socialista e riformista
I valori del riformismo non si enunciano si praticano.

Per tutte queste ragioni ho promosso il progetto di democratici e socialisti per Renzi perché e’ il momento di mettersi gioco per i nostri
valori, per il Partito Democratico e per il nostro paese”.

 

DA LOCRI STRAORDINARIA RISPOSTA ALL’ARROGANZA DELLE MAFIE, IL MONDO POLITICO HA IL DOVERE MORALE DI SOSTENERE CHI LOTTA CONTRO L’ ILLEGALITÀ E LA CORRUZIONE

di Roberto Nativi

“Le oltre 25mila persone che hanno sfilato in corteo a Locri nella XXII Giornata della memoria e dell’impegno, e le migliaia di cittadini scesi in piazza in tutta Italia in nome della giustizia e della legalità, sono la straordinaria prova di quanto sia ancora alto l’impegno sociale e morale contro la violenza e l’arroganza delle mafie, e rappresentano la risposta migliore alle scritte ingiuriose contro Don Ciotti. Tutto il mondo politico deve tenere bene in mente le parole pronunciate oggi dal presidente dei Libera: la mafia si annida nell’indifferenza, nella superficialità, nel quieto vivere. Sostenere chi lotta la criminalità organizzata, ogni giorno, cercando di cambiare e aiutare dal basso le persone, è un dovere morale per tutti”.

Nasce l’associazione culturale “Democratici & Socialisti per”

L’associazione culturale “Democratici & Socialisti per”, che aderisce a livello nazionale all’ area socialista del PD, vuole esprimere la propria posizione politica in merito alle candidature per la segreteria nazionale del Partito Democratico.
L’associazione, nata nel maggio 2016, si è impegnata in questi mesi in varie iniziative del PD e in vari dibattiti in tutte le realtà toscane e nazionali.
L’Associazione ha sempre ritenuto necessario un profondo cambiamento del nostro Paese per uscire da una fase di stallo e di immobilismo che da ormai più di 20 anni non lo fa crescere come meriterebbe.
Per noi il Partito Democratico è l’unica realtà politica, adesso, in grado di perseguire e realizzare efficacemente questo risultato. E’ arrivato il momento che ci sia un chiarimento forte e un progetto di lungo respiro per il nostro Paese. Abbiamo vissuto con felicità l’ascesa di Matteo Renzi alla Segreteria del Partito Democratico, vivendo la fase di cambiamento e di rinnovamento che essa portava ed ha oggettivamente portato, con sé. Abbiamo vissuto con difficoltà i continui dibattiti e le persistenti divisioni interne nel PD, abbiamo vissuto con incredulità e dispiacere una scissione dovuta più a personalismi che a ragioni politiche reali, sperando però che questa aiuti ad avviare un nuovo corso per il Partito Democratico e per il nostro Paese. Finalmente un vero rinnovamento!
Abbiamo mal sopportato la strumentalizzazione della parola “socialista” da parte di chi, forse per un ritorno di moda, la ha ritenuta utile “al momento” per poi dimenticarne i valori poco dopo. Noi siamo socialisti e socialiste italiane perché c’è bisogno di socialisti e socialiste, non per moda né per utilità.
Riteniamo che il Congresso del Partito Democratico che si celebrerà tra qualche mese sia un’occasione unica per confrontarsi anche in maniera aspra, ma nell’intento di riaffermare temi di sinistra, rilanciare proposte, fare dibattiti e tornare a parlare ed ascoltare la gente.
Però, finito il confronto, ci deve essere una linea ed un obiettivo comune che abbia come unico scopo l’interesse del Paese, che ha bisogno di essere governato con concretezza.
Quindi chi fa parte del Partito Democratico adesso deve esprimere una propria posizione.
Per noi Matteo Renzi incarna il candidato naturale per questo progetto di cambiamento ed è per questo che gli continuiamo a esprimere la nostra convinta adesione alla sua candidatura alla Segreteria del Partito Democratico, convinti che dopo il dibattito congressuale saprà unire intorno al suo progetto tutte le anime che compongono il PD.
“Non ci interessa dividere, non vogliamo scindere, non vogliamo distinguere, ci interessa solo essere portatori dei valori socialisti che in un Partito di centro sinistra come il Partito Democratico, non possono mancare. Per noi Democratici e Socialisti del Pd – sostiene Roberto Nativi – Presidente dell’Associazione – la parola Unità è un valore da portare avanti e riaffermare con forza e coraggio. Non vogliamo più assistere a scissioni né a facili protagonismi senza visione politica. Noi vogliamo dare voce al merito e ai bisogni, contribuire a rafforzare i temi della giustizia sociale nel Paese e all’interno del Pd che per noi ha tutte le caratteristiche di un grande partito riformista”.

NEGLI ULTIMI ANNI IN ITALIA LA VOCE SOCIALISTA È MANCATA DI FORZA E INCISIVITÀ NON RIUSCENDO AD INCANALARE VERSO VALORI GIUSTI LE GRANDI TRASFORMAZIONI DEL NOSTRO PAESE

di Roberto Nativi

“Negli ultimi anni in Italia la voce socialista è mancata di forza e incisività non riuscendo ad incanalare verso valori giusti le grandi trasformazioni del nostro Paese. Il compito dei Socialisti & Democratici è riportare questi valori al centro della politica attraverso nuovi modelli economici che pongano al centro la persona. Vogliamo un’economia espansiva, non austera, ridistributiva con un prelievo fiscale giusto. I partiti in questi ultimi anni non sono stati in grado di dare risposte adeguate, ma noi Socialisti & Democratici crediamo nel valore delle riforme portate avanti dal PD grazie alla spinta innovativa di Matteo Renzi. Anche l’adesione del PD al Partito del Socialismo Europeo ha creato la condizione per l’unità dei riformisti e per riportare gli ideali socialisti al centro del dibattito politico. E’ in questo contesto che l’associazione nazionale “Socialisti & Democratici per” nasce e lo fa grazie a persone iscritte al PD. Si tratta di un’area culturale, di un modo di pensare, che certo non ha la volontà di creare correnti, ma vuole realizzare un laboratorio di libero pensiero che ponga al centro la persona, i valori della giustizia, dell’equità e del riformismo e che vede in Matteo Renzi la figura di riferimento per dare un vero cambio di rotta all’Italia”.