Legge Elettorale: Rosatellum, l’impegno del Pd sta dando i suoi frutti ora Sì a emendamenti migliorativi e basta con la politica del ‘no’

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di Roberto Nativi

“Lo sforzo che sta compiendo il Partito Democratico per costruire una proposta di legge elettorale sta dando i suoi frutti. L’adozione del Rosatellum, in commissione Affari Costituzionali, come testo base per un nuovo sistema è il primo passaggio fondamentale di quel percorso che ha come unico obiettivo quello di dotare l’Italia di una legge moderna che sappia garantire stabilità e governabilità. Ora, le forze politiche dovranno mettere da parte gli egoismi e proporre emendamenti migliorativi capaci di superare gli ostacoli e i muri alzati da chi, alla responsabilità, oppone sempre e comunque la politica del no”.

Riforma degli statali: così l’Italia paese più moderno e efficiente, bene il ministro Madia

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di Roberto Nativi

“Il via libera del CdM alla riforma degli statali voluta fortemente dal governo e portata avanti con tenacia dal ministro Madia è un altro passo importante per rendere l’Italia un paese più moderno ed efficiente. I due decreti varati contengono importanti novità come le assunzioni dei precari, un codice dei licenziamenti e la creazione del polo unico Inps. Non sono provvedimenti punitivi che vogliono colpire i lavoratori statali, ma una forma di riassetto del pubblico impiego che ha come unico obiettivo quello di garantire i diritti degli impiegati e quello dei cittadini. Questa riforma è un altro tassello importante che punta dritto all’obiettivo di migliorare un settore che da anni attendeva di essere normato e modernizzato”.

Legge Elettorale: a Bersani & Co non piace il Rosatellum perché hanno paura di restare fuori dal Parlamento e ogni occasione è buona per screditare Renzi

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di Roberto Nativi

“A me sembra che Bersani voglia solo distruggere senza un’idea decente per costruire qualcosa. L’obiettivo è screditare Renzi, cioé colui che è stato responsabile del loro allontanamento dal Pd, ma la realtà è che hanno fatto tutto da soli allora, e stanno continuando sulla stessa linea ora, gettando fango sul segretario e su qualunque sua proposta. Perché condannino il Rosatellum non lo capisco, e dopotutto neanche l’hanno spiegato loro. Si sono limitati a dire che è una pasticciata, ma il fatto che grazie al sistema 50% maggioritario e 50% proporzionale sono garantite governabilità e rappresentanza non conta. Bersani e co. si sono soffermati solo su quel 5% come soglia di sbarramento, è questo che non gli piace perché hanno paura di restare fuori dal Parlamento”.

LEGGE ELETTORALE: OGNUNO CERCA IL SISTEMA CHE FAVORISCA MEGLIO IL SUO SCHIERAMENTO, NOI DEL PD SIAMO PRONTI A CAMBIARE ROTTA E FARE UNA LEGGE CHE GARANTISCA GOVERNABILITÀ E RAPPRESENTATIVITÀ

Di Roberto Nativi

“Mancano meno di 15 giorni all’approdo in aula del nuovo testo sulla legge elettorale e ancora non c’è accordo praticamente su nulla. Ognuno tira dalla propria parte cercando il sistema che più favorisca il suo schieramento: Forza Italia vuole il premio alla coalizione perché sa che altrimenti non può ambire alla vittoria, Grillo vuole il premio alla lista per il motivo contrario, lui è convinto che otterrà il 40% dei voti da solo, i partiti più piccoli vogliono soglie di sbarramento bassissime per evitare di restare fuori dal Parlamento. Noi del Pd abbiamo provato a cambiare le cose e abolire i costi inutili della politica, ce l’hanno impedito e adesso ci stanno impedendo di fare una legge elettorale che sia davvero in grado di garantire governabilità e rappresentatività. Non si può tornare a votare con un sistema proporzionale puro perché tutto quello che di male ha fatto la politica in questi anni è scaturito proprio dagli inciuci dovuti al proporzionale. Noi siamo pronti a cambiar rotta, speriamo ci seguano anche gli altri”.

Governo: pressappochismo dei 5 stelle e centrodestra in cerca di un leader, il PD di Matteo Renzi unico partito proiettato sul futuro

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di Roberto Nativi

“C’è chi insegue Le Pen e chi parla di ambiente e del problema della fame e collabora con i democratici del Mondo. Se a destra non sanno che pesci prendere e ognuno va per la sua strada, nel centrosinistra di Renzi le idee sono chiare e il riferimento è quella parte dell’Italia e del Mondo democratica e attenta alle esigenze dei cittadini, in particolare di quelli più poveri. La realtà odierna dell’Italia ci restituisce una verità sola: che l’unica alternativa al pressappochismo dei 5 Stelle, e il caso immondizia a Roma parla da solo, e ad un centrodestra in cerca della sua identità e di un suo leader è il Pd guidato da Matteo Renzi. L’unico partito e l’unico politico in grado di formare un governo proiettato sul futuro e non su posizioni populiste o, peggio ancora, estremiste”.

PD: l’esito delle primarie non era scontato, Renzi ha vinto perché ha convinto

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di Roberto Nativi

“La netta affermazione alle primarie non era un risultato scontato per Matteo Renzi. Il nuovo segretario è riuscito a convincere il popolo del Pd grazie ad una campagna elettorale costruita su un programma serio capace di offrire all’elettorato una nuova visione del nostro Paese. Ora inizia la sfida più difficile, quella contro i populismi e le destre, ma sono convinto che Renzi saprà ridestare gli elettori italiani attraverso una proposta di governo seria e moderna”.

Legge Elettorale: bene Renzi su larghe intese, ricominciare da chi ci ha tradito non è possibile

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di Roberto Nativi

“Oggi sarà il giorno della verità. Qualunque nome esca dalle urne dei 10mila gazebo in tutta Italia, è chiaro che ci sono dei problemi che il partito democratico deve risolvere appena avrà il segretario, in primis la legge elettorale. Matteo Renzi è stato onesto, non ha rinnegato le larghe intese perché in una situazione in cui non è possibile governare è giusto provare a fare qualcosa trovando qualcuno disposto a condividere le tue proposte, anche se non è del tuo partito. E’ chiaro che noi preferiremmo governare da soli, ma dire che si cercherà di riportare nel Pd chi ha tradito e voluto la scissione è francamente imbarazzante. Un conto è il dialogo con la sinistra vera, un conto è cercare di ricucire con i traditori di Articolo 1”.

Primarie Pd sinonimo di democrazia e noi pronti a metterci in gioco

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di Roberto Nativi

“Diecimila gazebo in tutta Italia: si scrive primarie ma si legge democrazia. Finalmente l’ultima parola sulla politica italiana ce l’avranno i cittadini, tutti e tre i candidati alle primarie del Pd hanno speso parole importanti e di unione, nel segno della partecipazione popolare. Speriamo che dalle urne esca il nome di Matteo Renzi come prossimo segretario del partito, ma qualunque cosa accada per il bene del paese noi siamo pronti a metterci in gioco già da lunedì stesso. Di certo tra i tre candidati l’ex premier è quello più navigato e con l’esperienza maggiore per guidare un partito che deve lottare contro nemici ostinati come il populismo e il sovranismo, ma questi discorsi varranno a seggi chiusi. Per ora l’importante è vedere i gazebo pieni e la gente coinvolta in questa giornata così importante”.

PD: PRIMARIE AVVELENATE DA COMPAGNI DI PARTITO NON GIOVERANNO A ORLANDO O EMILIANO

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di Roberto Nativi

“E’ raccapricciante vedere che gli attacchi più subdoli arrivino da compagni di partito. L’ex premier sta portando avanti una campagna basata sul rispetto e sul confronto. Invece sembra che dall’altra parte non si perda occasione per denigrare. Davvero credono che questo gioverà all’elezione di Orlando o Emiliano alla segreteria del partito? Oppure, come credo, stanno preparando il campo a una futura e assai possibile sconfitta? Ancora davanti abbiamo una lunga settimana dove non mancherà modo di portare il dibattito politico ad un livello superiore”.

Bisogna superare le divisioni e fare fronte comune contro il populismo

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di Roberto Nativi

“L’agenzia Fitch rating parla chiaro: bisogna superare le divisioni e fare fronte comune contro il populismo che fino ad oggi ha impedito al governo di esprimersi al meglio sulle questioni fiscali e in merito alla riduzione del debito. Il declassamento dell’Italia è dunque un forte campanello d’allarme arrivato pochi mesi dopo le dimissioni dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi. Purtroppo spesso nei palazzi del potere le strategie politiche prevalgono sull’interesse della popolazione. Così creare instabilità è diventato lo sport preferito di quelli che vorrebbero tanto la poltrona del potere. Il rischio come ci ricorda Fitch è che l’Italia ne esca fuori indebolita e meno credibile. Ma sono altresì certo che il governo farà di tutto per correre ai ripari nel minor tempo possibile”.