Butac è in gioco la libertà di manifestazione del pensiero garantita dall’articolo 21 della Costituzione.

Butac (bufale un tanto al chilo ) è stato sottoposto a sequestro preventivo per una querela per diffamazione per un’articolo pubblicato nel 2015 .

Dispiace il sequestro da parte delle autorità giudiziarie di Butac, da sempre per noi di D&S la libertà di stampa è sacra, ancora di più di quel giornalismo che fa inchiesta e cerca di smascherare le “bufale” che troppe volte vengono assunte a verità per poi essere smentite dopo pochi giorni, ma intanto hanno contribuito nel male a far indirizzare una opinione.

Serve una stampa libera, seria, e che approfondisca la verità.

 

Roberto Nativi

Si è tenuta a Roma la Direzione Nazionale

Nel corso della Direzione Nazionale dell’Associazione Democratici e Socialisti (D&S) per il PD, tenutasi mercoledì scorso al Nazzareno alla presenza del Sen. Tommaso Nannicini, è stata ribadita la forte presenza di un’anima socialista che si richiama agli ideali del socialismo italiano.

L’associazione ormai nata da un anno ha sempre più visto crescere adesioni, e punta a dare un proprio contributo al rilancio del PD.

Il Coordinatore Nazionale, Roberto Nativi, ha illustrato i passaggi cruciali compiuti dall’associazione nel suo primo anno di vita: “siamo ormai presenti in tutta Italia e stanno ancora aumentando le richieste di adesione all’associazione e al PD, un segnale importante dopo il 4 Marzo. Adesso è importante fare un passo avanti”, ha sottolineato Nativi aggiungendo che “oggi possiamo finalmente dire che esiste un’area strutturata che si richiama alla storia del socialismo italiano all’interno del PD e che vuole dare respiro alle idee e agli ideali del riformismo socialista italiano”. “Noi ci sentiamo eredi di quella tradizione e non reduci” – ha concluso Nativi.

Il presidente dell’associazione,Prof. Filippo Benelli, ha sottolineato l’urgenza di ripartire da politiche concrete ispirate dai principi tipici del socialismo riformista.

Stefano Mazzetti Vice Coord Nazionale D&S e Responsabile Naz Ambiente del PD ha sottolineato che “in questo paese ha ancora bisogno dei riformisti anzi più di prima per evitare derive populiste e sovraniste tutti quelli che si riconoscono in questi principi si devono mettere insieme per dare un contributo al futuro del Pd per non fare tornare indietro la sinistra e l’ Italia”

“E’ importante che, proprio in una fase delicata come questa, ci sia qualcuno all’interno del PD che abbia voglia di richiamarsi ai valori e alla tradizione del socialismo italiano e democratico, rilanciando lo spirito riformista del PD. Anche per aumentare i mondi con cui dialoga il PD facendo rete e squadra tutti insieme” ha detto il Sen. Tommaso Nannicini, da sempre socialista.

Il responsabile del programma D&S, Luca Cefisi, è intervenuto per ribadire la necessità per le forze riformiste di riappropriarsi di battaglie come quella sul reddito di cittadinanza da declinare però non nella inapplicabile versione proposta dai 5 Stelle, ma secondo i modelli di welfare del socialismo europeo.

Nativi, il PD sia unito nel fare i conti con la sconfitta. Ora opposizione responsabile

Le partite si giocano a volte si vince a volte si perde. Questa volta abbiamo perso, e complimenti ai vincitori. Serve una seria riflessione per un risultato brutto, molto brutto. Serve autocritica, e serve riflessione. Quello che non servono sono le guerre ed i processi. Il PD è una grande comunità ed una grande squadra, questi anni sono stati anni importanti. Abbiamo fatto tante cose, e le rivendichiamo con orgoglio. Serve tirare una riga, e RIPARTIRE TUTTI INSIEME. Io non rinnego il passato, per me Renzi è stato ed è una importante risorsa e sono felice ed orgoglioso di essergli stato accanto in queste battaglie. Ora dobbiamo ricostruire, da una opposizione responsabile, ma OPPOSIZIONE. Siamo stati e resteremo responsabili per il bene del Paese, ma adesso chi ha rivendicato la volontà di governare il Paese lo deve fare con le sue forze, mostrando se ciò che ha promesso al Paese e’ credibile e vero. Il PD tutto insieme ha nel suo interno le forze e le esperienze per ripartire e tornare a vincere….spetta a ognuno di noi mettere l’impegno quotidiano perchè questo accada. WWW il PD AVANTI ora più che mai INSIEME.

Roberto Nativi coord naz D&S (area socialista PD)

Prima del voto: un richiamo particolare ai socialisti

Alla vigilia delle elezioni, la posta in gioco è ormai chiara: un governo riformista, guidato dal Partito Democratico, che rafforzi, prosegua, migliori le riforme compiute negli ultimi anni. Oppure un periodo di caos parlamentare, o, ancora, un governo ispirato alla peggiore reazione, contro l’Europa, contro i diritti, aperto alle suggestioni persino del razzismo e del neofascismo.

Tutto questo abbiamo provato a dirlo in campagna elettorale.

In ultimo, ci rivolgiamo alla comunità dei socialisti italiani, anziani, o giovani, legati dalla memoria storica, e spesso alla ricerca di riferimenti politici saldi.

Com’è noto, noi vediamo nel voto al Partito Democratico la scelta ragionevole e razionale di coloro che intendono dare il loro consenso alle riforme per modernizzare e fare il giusto il nostro Paese.

Le riforme per i diritti civili, dalle unioni civili le legge del “dopo di noi” al divorzio breve al biotestamento sono andate in questo senso. Coerentemente con la lezione del liberalsocialismo italiano, questo governo ha aperto la strada a nuovi diritti individuali.

Ma sarebbe falso dire che ci sia stata attenzione per i diritti civili, e non per i diritti sociali e del lavoro. A partire dai lavoratori più umili nei luoghi di lavoro spesso più arretrati, con la legge contro il caporalato nelle campagne. A partire dai lavoratori più giovani, nei luoghi di lavoro spesso più moderni, con i nuovi diritti per i lavoratori autonomi, compresa la maternità e la malattia. Con il Reddito di inclusione, il primo sistema di reddito minimo per chi sia in condizioni di povertà nella storia d’Italia. E compreso il Jobs Act, che ha sostanzialmente ampliato le garanzie per i disoccupati, con la Naspi, e ha sostenuto nuove assunzioni. Di fronte al nuovo modello di diritti e relazioni sul lavoro, parlare di lesione ai diritti dei lavoratori e allo Statuto del 1970 appare deformare la realtà: i licenziamenti discriminatori sono e saranno sempre inammissibili; le tutele per i lavoratori disoccupati sono aggiornate e prolungate.

Crediamo che il PD svolga adeguatamente, in Italia e in Europa, il compito di partito riformista.

Lo svolge nel Parlamento Europeo, a fianco del PSE. Lo svolge nel contrapporsi alle destre populiste e nazionaliste.

Se abbiamo apprezzato che Renzi, in campagna elettorale, abbia ricordato come indegni certi episodi degli anni di Mani Pulite, pure non crediamo che la difesa dell’onore del socialismo italiano sia misurabile nella rievocazione, quasi ossessiva, di quel periodo, e nella misurazione di ogni commento o ogni giudizio su quegli anni. Quello che conta è operare per il presente e per il futuro.

Il voto di questi anni chiama ogni riformista alle sue responsabilità.

Luca Cefisi

Tommaso Nannicini: «Scuola, lavoro, welfare: ecco perché il Pd è la vera sinistra italiana»

Fonte Linkiesta

di Francesco Cancellato

Parla il responsabile del programma del Pd: «Valorizzazione del capitale umano, formazione come vettore di mobilità sociale: così aiuteremo ad andare avanti chi è nato indietro. Macron? Ci aiuterà a cambiare l’Europa, non a rifare la sinistra. La Terza Via? Un parziale insuccesso»

D&S Piemonte, una campagna elettorale sui territori. Buzzi: “Tra gli elettori per ascoltare le esigenze del Paese”

Il lascito principale delle campagne elettorali è la percentuale che si ottiene alle urne, indipendentemente dalla legge elettorale in vigore e dalla pessima qualità degli avversari e del dibattito pubblico.

D&S Piemonte ha impiegato le sue esigue risorse per sostenere i candidati nel miglior modo che si conosce: scegliendo con chiarezza da che parte stare, guardando in primo luogo alla competenza dei candidati e alla loro disponibilità a macinare chilometri visitando il collegio in lungo ed in largo, non solamente alla loro estrazione o affiliazione congressuale. In base a questi parametri, la naturale conseguenza è stato l’impegno nel territorio a sostegno di Cristina Bargero (candidata nel collegio uninominale di Biella, Casale Monferrato, Vercelli e Valenza), Luigi Bobba, sottosegretario al lavoro (candidato nel collegio uninominale di Vercelli) e Nicoletta Favero (candidata nel collegio uninominale di Biella). Cristina Bargero potrebbe potenzialmente essere una delle più giovani Senatrici e, in base alla sua fruttuosa esperienza alla Camera, una delle più dinamiche e competenti. Non solo la sua formazione economica e il suo lavoro presso un istituto di ricerca le permette di discutere della principale preoccupazione degli elettori piemontesi, il lavoro ed il benessere economico, ma la sua dinamicità ha stupito tutti: parlare ad aziende, a dieci elettori in un ristorante nel Vercellese o a incontrare elettori ai mercati non la ha mai stancata, privata di energia o demotivata, nonostante la grande disparità proiettata dai sondaggi.

Questa campagna elettorale ha visto D&S Piemonte impegnato sul campo, su più fronti, mai in trattative di palazzo ma a contendere i voti alla destra sul campo, in mezzo agli elettori. Forse, questa dolce fatica non sarà ricompensata dal verdetto delle urne, ma sicuramente ci avrà temprato alle fatiche elettorali dei tempi futuri e avrà proiettato nell’elettorato l’immagine di una componente di un partito maggioritario che non solo non rifugge il confronto con i cittadini, ma lo cerca continuamente e non solamente per aizzare la rabbia o fomentare il malcontento, ma per instaurare un rapporto di ascolto serio e costruttivo.

Il Coord. Reg. Piemonte D&S
Alessandro Buzzi

 

Oggi semiario sul programma del PD a Roma: “Cose Fatte 100 Cose da Fare”

Si terrà questo pomeriggio, giovedì 15 febbraio, presso la sede del PD Nazionale in via Sant’Andrea delle Frarre, 16 a Roma il seminario di approfondimento sul programma del Partito Democratico “Cose Fatte 100 Cose da Fare”. Parteciperanno Letizia Gallacci, responsabile Formazione e Buone Pratiche del PD, Tommaso Nannicini, della segreteria nazionale e Andrea Casu, segretario del PD romano.

Si prega di confermare l’eventuale partecipazione a pdromaformazione@gmail.com

 

Nativi, un’Europa che esalti le identità nazionali per sconfiggere il nazionalismo

“Abbiamo parlato di Europa, di unità europea come antidoto contro i nazionalismi che esaltano l’isolamento e la chiusura”. Così il coordinatore nazionale dei Democratici e Socialisti, Roberto Nativi, commentando l’esito del convegno “Europa al bivio: è il tempo delle scelte” tenutosi a Milano lo scorso 12 febbraio. Il convegno ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Tommaso Nannicini.

“E’ stata un’occasione per fare un’analisi approfondita sul del ruolo degli Stati all’interno della Comunità europea”, ha spiegato Nativi che si è detto “estremamente soddisfatto dell’incontro, soprattutto alla luce  degli importanti spunti di riflessione che sono stati prodotti prodotti su un tema così centrale che, troppo spesso, è trattato con incompetenza e approssimazione”.

“L’Europa è il luogo dove le singole identità nazionali devono incontrarsi esaltandosi in un nuovo insieme capace di valorizzare la dignità e la storia delle singole entità. Questo insieme è l’identità europea. Non possiamo ridurre questo grande progetto al mero parlamentarismo o, peggio, ad una supremazia di un sistema che schiaccia i bisogni e le potenzialità degli stati membri. Se cosi fosse si finirebbe inesorabilmente per alimentare i nazionalismi e i populismi che vogliono affermare una cultura debole, basata sulla mentalità della paura che si alimenta della crisi economica”.

 

Lettera aperta di Roberto Nativi al mondo socialista

Roberto Nativi

Care compagne e cari compagni,

Manca poco più di un mese all’appuntamento con le urne. Sappiamo tutti quanto sia importante la data del 4 marzo; lo si dice, del resto, di tutti gli appuntamenti elettorali, forse proprio perché ciascuno di essi rappresenta uno spartiacque tra visioni del mondo e valori.

Questa appuntamento elettorale, permettetemi di dire, io credo sia però forse più importante di altri: il futuro governo del Paese è conteso, come mai prima d’ora, da un ampio spettro di forze avversarie della democrazia, che minacciano non solo l’alternanza tra riformisti e conservatori, ma la stessa tenuta democratica che potrebbe vacillare di fronte a populisti, neofascisti e leghisti.

Non sappiamo in che Paese ci sveglieremo il 5 marzo, ma sappiamo che ce la metteremo tutta fino ad allora per dare il nostro contributo.

C’è qualcosa di cui abbiamo la certezza però: alla luce delle candidature, e alla luce di quanto successo in questi anni, i Democratici e Socialisti rappresentano una delle poche forze socialiste presenti sul territorio nazionale che incarna lo spirito di una storia lunga più di 125 anni.

D&S è un’associazione politica nata con una missione precisa, figlia di un bisogno imprescindibile: la missione è quella, ardua, di dare continuità nel tempo d’oggi agli ideali del socialismo, riannodando un filo rosso che lega le esperienze di milioni di donne e uomini e che ha contribuito a fare del nostro Paese un paese più forte, più civile, più giusto e più libero.

Il bisogno è quello di rafforzare lo schieramento di centrosinistra di riportare all’impegno chi si era allontanato, evitando però il gioco ormai esausto dei micro-partiti e delle nostalgie. Per questo abbiamo scelto di impegnarci direttamente nel PD, iscritto al PES, che è il solo partito a svolgere una funzione assieme riformista e di popolo.

Noi D&S non siamo e lo stiamo dimostrando con i fatti, un’associazione creata per essere un mero comitato elettorale, una fabbrica di “poltrone” creata per farsi eleggere da qualche parte.

Certamente ci riconosciamo di più in alcuni candidati, ma siamo convintamente in squadra con Matteo Renzi e con tutto il PD per proseguire un’esperienza di governo riformista che stata fortemente orientata verso i diritti civili e sociali, tra cui il reddito di inclusione, le nuove tutele sul lavoro autonomo, le unioni civili e la sanità.

Crediamo che solo con la nostra presenza all’interno di un partito strutturato e plurale come ii PD il mondo socialista possa ancora rendersi utile. Valga per tutti l’esempio del presidente del gruppo S&D al Parlamento europeo, Gianni Pittella, e il contributo importantissimo di Tommaso Nannicini alla stesura de! programma del PD.

Partecipiamo a un progetto per il Paese e noi crediamo che in questo progetto non possano mancare gli ideali di un’area socialista che sappia ricostruirsi partendo dal basso, dalla partecipazione e dalle competenze, ridando cosi forza ad un’idea di società solidale, aperta, giusta, e protagonista in un’Europa unita.

Un piccolo rammarico lo abbiamo avuto in questi giorni convulsi: quello di vedere figure importanti del mondo socialista non essere parte di questa partita. Alla stesso tempo, però, siamo coscienti di quanto l’esperienza de! socialismo, animata da milioni di persone, vada al di la dei personalismi e poggi su una storia che ciascuno deve difendere.

Noi sentiamo sulle spalle l’importanza di avere questo ruolo e abbiamo bisogno di ognuno di voi.

Basta scissioni dell’atomo, divisioni personalistiche mirate ad interessi più personali che politici, serve una assunzione di responsabilità; sono convinto si debba ritornare alla radice, ovvero tornare ad esprimere gli interessi di vaste parte della popolazione che sono colpite da una disparità, economica e di diritti, che noi SOCIALISTI da sempre rappresentiamo lottando per la Giustizi Sociale e per la Libertà.

E’ arrivato ii momento di ritornare d unirci e fare sentire la nostra voce.

Buon lavoro a tutti noi,
Roberto NativiCoordinatore Nazionale D&S