D&S a Mestre per parlare di politiche del lavoro

Venerdì 19 Gennaio si è tenuto presso l’Hotel Ambasciatori di Mestre l’incontro pubblico “Le politiche del lavoro in Europa e in Italia”. L’iniziativa organizzata dall’Associazione NordEstSudOvest ha visto la partecipazione in qualità di relatori di Luca Cefisi dell’Associazione Democratici e Socialisti, già membro del bureau del PSE; dell’on. Sara Moretto, membro della Commissione Finanze della Camera dei Deputati; dei tre segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL – Enrico Piron, Paolo Bizzotto e Gerardo Colamarco- e del presidente di Confindustria Venezia Vincenzo Marinese. L’evento è stato un importante momento di riflessione sulle nuove sfide che deve affrontare il mondo del lavoro nel continente europeo e nel territorio italiano, tra flessibilità, globalizzazione, nuovi diritti, precariato, crescita economica e politiche sociali

Durante l’incontro Cefisi ha sottolineato l’importanza della creazione di un unico sistema socialr europeo, in grado di tutelare in maniera omogenea i lavoratori nei vari paesi, dando risposte concrete e contrastando così i rigurgiti sovranisti e populisti.

L’on. Sara Moretto ha sottolineato invece l’azione riformatrice attuata dal governo a guida PD, con l’introduzione del bonus degli 80 euro, del varo del programma “Industria 4.0”, del Jobs Act e del taglio al cuneo fiscale.

Le organizzazioni sindacali e Confindustria hanno invece messo in risalto come il territorio di Venezia sia cresciuto economicamente negli ultimi anni, agganciando investimenti esteri e il treno della crescita europea ma al tempo stesso necessitando di innovative forme di tutela sociale per combattere le nuove e vecchie disuguaglianze.

L’incontro, introdotto da Federico Resler e concluso da Pierantonio Belcaro dell’Associazione NordEstSudOvest, è stato ripreso dall’emittente televisiva locale 7Gold NordEst.

 

Nativi, i D&S impegnati nella formulazione del programma del PD

“Quello della definizione dei programmi è un momento importante in cui deve emergere la politica del fare”. Lo afferma il coordinatore nazionale D&S, Roberto Nativi, che sottolinea come i D&S “siano impegnati attivamente a dare un importante contributo affinchè il PD formuli un programma per migliorare il Paese.”
“Gli italiani andranno alle urne in meno di due mesi, il nostro principale obiettivo deve essere quello di formulare proposte e idee chiare; chi non ha un’idea precisa di Paese non può proporre idee di successo per rilanciare l’economia e la politica in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando”, ha detto Nativi.
“Assistiamo ogni giorno alla ‘miracolosa creazione’ di forze politiche che si uniscono contro qualcosa o qualcuno, o che propongono soluzioni irrealizzabili; noi invece siamo forti di un’esperienza di governo che ha messo le basi per la ripresa e che ora va rafforzata”.

 

Benelli, necessario discutere i programmi per definire le alleanze

“Le sentenze della Corte costituzionale degli ultimi anni hanno fatto chiarezza su un punto chiave che riguarda tre grandi temi: la legge elettorale, la forma di governo e i rapporti di potere tra i poteri dello Stato. La Corte è stata chiara nello stabilire che il meccanismo elettorale è un meccanismo di trasformazione dei voti in seggi, ma non può essere un meccanismo che, da solo, garantisce la governabilità”.

Lo dice Filippo Benelli, presidente dei D&S e professore di Diritto Costituzionale all’università di Macerata, che spiega come “con un governo parlamentare ,infatti, la governabilità si ottiene conquistando la maggioranza. La Corte ha dunque definitivamente stigmatizzato ogni tentativo di ottenere la governabilità del Paese attraverso meri meccanismi elettorali troppo spinti.

Questo è il punto di partenza che tutti i partiti devono tener presente perché questi sono i soli binari entro cui la politica correttamente può articolarsi

Data questa premessa è evidente che, nell’attuale assetto politico, almeno rifacendoci ai sondaggi, nessuno dei tre grandi partiti e nessuno dei poli più o meno pasticciati che si stanno delineando avrà la maggioranza

Questo vuol dire che, dopo tanti anni, si torna ad un confronto vero genuino nelle aule parlamentari: per fare i provvedimenti occorrerà fare accordi e mediare tra interessi diversi.

Nel momento in cui nessun partito avrà la maggioranza per avere la fiducia si dovrà tornare a confrontarsi e discutere per trovare un sintesi parlamentare per poter governare il Paese.

Quindi se vogliamo che queste elezioni non siano inutili, cioè se non vogliamo tornare a votare dopo qualche mese, è necessario che ogni partito metta nero su bianco quali sono i punti del programma su cui poi dovrà mediare con gli altri pariti perché coalizioni che non sono fatte sui programmi, inevitabilmente, quando si arriva in parlamento non reggono”.

Nativi, auguri per un 2018 socialista fatto di meriti e bisogni

“Le sfide che ci attendono dal 2018 saranno sfide determinati per il futuro del nostro Paese.  Gli indicatori ci dicono che sta aumentando la povertà e, con essa, la forbice fra ricchi e poveri. Il ruolo dei socialisti è quello di valorizzare al massimo il merito e il bisogno per ridurre le differenze sociali che stanno avvelenando la politica, l’economia e la vita dei cittadini”.

A dichiararlo in un messaggio augurale rivolto agli italiani è Roberto Nativi, coordinatore nazione D&S che sottolinea come per attuare politiche in grado di ridurre le troppo accentuate differenze sociali sia necessario dotare l’Italia di “una classe dirigente preparata, che esca dall’esperienza del mondo civile”.
“In questi anni di grande difficoltà e di crisi dell’istituzione della politica abbiamo visto che si è passati da un elettorato di appartenenza ad un elettorato di convenienza fino ad arrivare all’aberrazione di un elettorato che definisco da ‘gratta e vinci’”.
“Si è selezionato una classe politica senza esperienza e competenze premiando un impegno minimo, magari grazie ad una ‘parlamentaria’ alla 5 Stelle fatta online, oppure perché nei partiti si è amici dei leader e tanto basta ad essere candidati”.
“Questo è un problema enorme perché c’è bisogno di una classe dirigente formata e preparata ad affrontare le sfide complesse della nostra contemporaneità”.

“Se si vogliono vincere queste sfide il prossimo parlamento dovrà’ essere composto da persone serie che abbiano a cuore il Paese e non solo sul loro tornaconto personale”.

“Noi D&S ci impegneremo per far si che il PD diventi l’unico partito dotato di una classe dirigente capace di dare soluzioni reali. I risultati positivi in questi 5 anni di governo ci sono stati: pur venendo da uno dei momenti più difficili dal dopoguerra si è riusciti a dare un importante segnale di cambiamento e a produrre risultati importanti in termini di riforme: penso, fra le altre, al Jobs Act, alla riduzione delle tasse sul lavoro, agli 80 euro, ai diritti sociali”.

“Auguriamoci che sia un 2018 socialista in cui meriti e bisogni prendano il sopravvento sulla carrierismi personali”, ha concluso Nativi.

Un anno con D&S

 

Rifiuti. Mazzetti: grazie a Emilia-Romagna a Roma il Capodanno non si festeggia nell’immondizia

Stefano Mazzetti Democratici & Socialisti per

“La decisione dell’Emilia Romagna di prendere i rifiuti di Roma dimostra che le nostre Amministrazioni pensano prima ai cittadini che alle speculazioni politiche”. Lo ha affermato Stefano Mazzetti, Vice Coordinatore nazionale D&S e Responsabile Ambiente del PD.
Mazzetti ha sottolineato che la decisione della Regione Emilia-Romagna “dimostra che esistono modelli efficienti di gestione dei rifiuti” e che per far fronte all’emergenza nella Capitale “servono impianti e raccolta differenziata”. “I cittadini Romani possono ringraziare la Regione Emilia-Romagna se non passeranno Capodanno fra i rifiuti”, ha concluso.

Ricostruzione. Massari, in Umbria è tutto fermo; necessario ripartire dalla viabilità

“Nonostante la Regione Umbria abbia fatto un ottimo lavoro, la ricostruzione post-terremoto, di fatto, è ferma”. Ad affermarlo è Stefano Massari, assessore di Vallo di Nera e responsabile Umbria dei D&S.

“Le problematiche da affrontare sono tante”, sottolinea Massari, “in primis quella della viabilità stradale. Un’opera seria di intervento non può prescindere, infatti, dalla messa a punto di un piano integrato per la viabilità regionale che, nella zona della Valnerina, poggia su un’unica arteria importante, la 209, interessata da molteplici situazioni di pericolo”.

“In realtà nella zona esiste già un reticolo stradale che corre intorno alla valle e che, se opportunamente potenziato, rappresenterebbe un sistema solido per la viabilità. Si tratta di strade di paese che vengono considerate secondarie; per questo la Provincia non si occupa della manutenzione come nel caso della Mucciafora che, se manutenuta e asfaltata, diventerebbe una importante via di mobilità”.

“Potenziare le strade provinciali significa non lasciare la Valnerina isolata: parliamo di una area che basa la propria economia sul turismo e sulla bellezza del territorio. Proprio per questo credo che si debba puntare sulla viabilità secondaria, creando anche una segnaletica che permetta di uscire dalle rotte principali. Così si creano le condizioni per poter scoprire un territorio fatto di tanti piccoli borghi che rappresentano il vero patrimonio dell’Italia”.

Emergenza Rifiuti a Roma. Cassonetti pieni e vuoti di idee

Stefano Mazzetti Democratici & Socialisti per

Una cosa è certa, come la storia del leone e della gazzella, allo stesso modo, ogni mattina quando ci alziamo cominciamo a produrre rifiuti e smettiamo quando andiamo a dormire.
Nonostante ciò ognuno di noi pensa che i rifiuti scompaiono nel nulla.
Poi, quando le strade si riempiono di rifiuti, ecco che i mezzi d’informazione, la politica e i cittadini si accorgono del tema.
Roma è una città che convive con questo problema da anni, ciò nondimeno la Sindaca Raggi aveva promesso in pompa magna di voler ripulire la città. Intenzione condivisibile, peccato che fra il dire e il fare ci sia di mezzo il mare. Siamo arrivati così al paradosso di un Sindaco 5 stelle che vuole mandare i rifiuti ad un ex collega di partito, il Sindaco di Parma, proprio nell’inceneritore che loro volevano bloccare.
La morale vera della storia è che non esistono soluzioni semplici a problemi complessi e che per gestire i rifiuti ci vuole una strategia integrata.
Esistono già modelli virtuosi, come l’Emilia-Romagna che ha un sistema di smaltimento efficiente, con un sistema di incenerimento e alta differenziata; una legge sulla economia circolare che premia i comuni virtuosi e che, per il futuro, prevede di ridurre gli impianti.
Così come ci vuole un modello di sistema integrato a livello Nazionale che passi dalla Tari alla tariffa puntuale, ossia chi meno inquina meno paga. L’incentivazione alle filiere di riciclo ed una legislazione specifica per la riduzione dei rifiuti.
Ma la vera rivoluzione è culturale, il lavoro più importante va fatto sulle nuove generazioni con l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole.
Molti passi avanti sono stati fatti nell’ultima legislatura, ma la prossima deve essere quella del salto di qualità, per metter fine alla propaganda degli annunci e dei No a prescindere che negano la realtà. La competenza e il senso di responsabilità sono le chiavi di lettura per risolvere i problemi. Il PD è pronto a giocarsi questa partita, pronto a confrontarsi con tutti ma orgoglioso del proprio lavoro.

Stefano Mazzetti

Vice coordinatore nazionale D&S

Responsabile ambiente PD

Failla, l’imprenditoria femminile è al centro del programma D&S

Giunti quasi alla conclusione di questo 2017, possiamo con certezza affermare che il Governo Renzi/Gentiloni in materia di agevolazioni alle imprese si è mostrato particolarmente sensibile ed attento allo sviluppo dell’imprenditoria femminile, offrendo condizioni particolari alle donne e finanziamenti che stanno consentendo a molte imprenditrici di recuperare quel gap che storicamente ci allontana dall’imprenditoria maschile”.

Ad affermarlo è Elisa Failla, responsabile Imprenditoria Femminile D&S, che ricorda comegià dal 2014 il Dipartimento delle Pari opportunità e i Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Economia hanno, in accordo, aggiornato e dedicato una sezione speciale al Fondo Garanzia, sezione dedicata alle concessioni di garanzie alle donne per l’organizzazione di piccole e medie imprese che possano avere una sede operativa e legale in Italia, iniziative volte ad appoggiare ed espandere l’imprenditoria femminile nel nostro Paese”.

Clicca qui per leggere l’intervento integrale di Elisa Failla