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CENTROSINISTRA: BENE PISAPIA, RENZI NON È LO SPAURACCHIO DELLA SINISTRA, NE È IL LEADER

«Le polemiche sull’abbraccio tra Pisapia a Maria Elena Boschi sono pretestuose e addirittura pericolose. Attaccarsi a un gesto spontaneo e senza dietrologie, per intavolare polemiche volte solo a spaccare il centrosinistra, significa avere una volontà chiara di fare politica non per costruire ma per distruggere. Per fortuna è arrivata la risposta responsabile e ponderata dell’ex sindaco di Milano: dire che il Pd non è il nemico da combattere, in uno scenario che vede il grillismo e il populismo sempre più in auge, significa aver capito cosa significa progetto vincente per il bene del paese. Renzi non è lo spauracchio della sinistra, ne è il leader, che piaccia o no. Tutte le forze minori dovrebbero digerire questo concetto e cercare una strada comune, proprio come ha detto Pisapia. L’alternativa? Un centrosinistra meno forte e all’orizzonte l’ennesimo fallimento di chi ha paura di vincere e ama vivacchiare su posizioni tanto anacronistiche quanto irrealizzabili».

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SALVINI, LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE È INCENTRATA SU POPULISMO E CONSENSO FACILE MA LA GENTE NON È SPROVVEDUTA

«Salvini ha perso l’ennesima occasione per tacere. Dire io ho vaccinato i miei figli e poi aggiungere che il decreto approvato ieri al Senato è una marchetta alle case farmaceutiche significa non riconoscere la validità scientifica dei vaccini e rincorrere i no vax e i 5 stelle su un argomento delicato e su cui fin troppo si è dibattuto. Sullo Ius soli poi, definirla una battaglia ideologica di Renzi che vuole ricompattare la sinistra significa non aver capito nulla di cosa vuol dire integrazione e fingere che non esistano migliaia di bambini che sono a tutti gli effetti italiani ma continuano a vivere nello status di stranieri. Salvini continua a incentrare la sua campagna sul populismo e sul consenso facile, ma prima o poi dovrà capire che la gente non è sprovveduta e non si fa incantare da due frasi vuote studiate a puntino».

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Ius soli: Tirarsi indietro avrà le sue ripercussioni

«Voltarci le spalle sullo Ius soli vorrebbe dire ammettere chiaramente che in tutti questi anni Alternativa Popolare ha appoggiato il Pd solo per convenienza e non per il bene del paese. Chiudere adesso, che siamo vicini alla scadenza naturale dell’esecutivo, è una mossa furbetta per tentare di aprirsi una strada a destra quando ci sarà da rimettere in gioco tutto in vista delle prossime elezioni, ma tirarsi indietro su una battaglia dal peso sociale così elevato avrà le sue ripercussioni per Alfano e i suoi. Per ora Gentiloni ha parlato chiaramente e cercato un accordo, vediamo che succederà a settembre nella speranza che la ragione non venga sopraffatta dal desiderio di potere».